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Uscire dalla Nicchia: I Numeri della Prova

Ho cominciato l’esperimento QUNHUCDF per due motivi:

  1. Spezzare la monotonia dei post “seri”.
  2. Capire se uscire fuori dalla nicchia può essere utile per incrementare le visite del blog e magari fidelizzare i nuovi visitatori.

Al momento, la serie conta 15 post formati principalmente da video e da poco testo.

I Numeri

Questi i numeri presi direttamente da Google Analytics relativi al traffico dei post QUNHUCDF nell’ultimo mese:

Le pagine incriminate nell’ultimo mese (da 27 Giugno al 27 Luglio) sono state viste più di 1500 volte con percentuale di uscita di circa il 50%. Questo significa che un visitatore su due come minimo ha visto un’altra pagina del blog, mentre l’altro è uscito immediatamente.

In definitiva:

  • Dall’inizio dei post fuori nicchia sono state viste più di 5000 pagine con un bounce rate di circa il 60% è una percentuale di uscita del 50%
  • Alcuni dei post hanno ricevuto dei backlink
  • Molti dei post hanno ricevuto diversi commenti

Quindi serve uscire dalla nicchia ?

Dipende dagli argomenti e dal target del blog. Penso che ad alcuni lettori (chiedo conferma) può infastidire trovare contenuti non inerenti il topic principale dal blog e magari cancellare l’iscrizione al feed. Ad altri invece… a voi la parola 😀

Questo post fa parte della serie “Blogging Groover: Metodi per Incrementare Visite e Lettori“.

5 Commenti

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5 Risposte a “Uscire dalla Nicchia: I Numeri della Prova”

  1. 1

    Francesco Gavello dice:

    Credo che possano essere un’interessante diversivo, purchè non se ne abusi troppo.

    Personalmente li apprezzo: nel tuo caso poi si parla principalmente di video e non di post testuali veramente OT che divertono senza minare la credibilità di tutto il resto dei tuoi contenuti 🙂

  2. 2

    BoRnA dice:

    Il fattore argomento rimane comunque il punto principale dell’OT per avere dei risutati. Il mio parere è farlo comunque occasionalmente.

  3. 3

    Coda dice:

    Io credo che nei blog gestiti da una sola persona, dove quindi si può vedere in media un articolo al giorno, sia utile una rubrica diversiva rispetto agli argomenti trattati: infatti non sempre si ha l’inspirazione a scrivere un bell’articolo, perciò una rubrica simpatica, come QUNHUCDF, serve a far divertire il lettore e a distrarre il blogger dal suo impegno. Un beneficio ad entrambe le parti!

    Non apprezzerei invece ritrovarmi una rubrica diversiva sui blog gestiti da più utenti, dove si possono trovare diversi articoli al giorno. Infatti di solito questi blog sono di “nicchia” (cioè si impuntano su uno o più particolari argomenti) e una rubrica farebbe perdere fiducia e credibilità nei confronti di esso.
    Finora mi è capitato di togliere un solo feed per questo motivo.

  4. 4

    spataro dice:

    Confermo. Tenere il target chiaro. Ogni tanto variare serve per avere nuovi stimoli o fare indagini di mercato 🙂 ma i lettori vengono per quello che c’e’ li’.

    Piuttosto aprire una sezione dedicata alla nicchia se c’e’ un entusiasmo, ma se la nicchia non e’ nel target del tuo sito attenzione a spostare drasticamente la direzione …

    Il lettore viene da te per una cosa. Dagliela. Vuoi dare altre cose ? Segnalale, ma mettili in una sottosezione. O in un nuovo blog.

    I miei due cents

  5. 5

    Calmail dice:

    Onestamente ho qualche perplessità sulla creazione di post non coerenti con l’argomento principale del blog, perché credo che i vantaggi di un post “fuori nicchia” siano perlopiù a breve termine…

    nel medio e lungo si fa scendere la tematizzazione del sito in merito all’argomento principale, pertanto i miei dubbi risiedono in possibili penalizzazioni dal punto di vista del SEO.

    Voi che tipo di riscontri avete avuto in merito?

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