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Archivio per la tag 'partizione'

Wubi su NTFS: Problema al Boot di Ubuntu

Wubi

In un commento, un utente mi fa notare un problema relativo al boot di Ubuntu installato tramite Wubi.

[…]A download completato Wubi mi chiede il reboot, mi si apre la schermata con l’opzione di scelta tra XP e ubuntu ma, scelta quest’ultima, mi compare la seguente dicitura:
find –set-root –ignore-floppies/ubuntu/install/boot/grub/menu.lst
Error 15: File not found
Press any key to continue

Premendo un tasto qualsiasi mi appare un listato:
find ubuntu/disks/boot/grub/menu/lst
find ubuntu/install/boot/grub/menu.lst
find menu/lst
find boot/grub/menu.lst
command line
reboot
halt[…]

Prima di affrontare il problema specifico, conviene capire come fa Ubuntu ad avviarsi da una partizione NTFS.

Come funziona il Boot di Ubuntu installato con Wubi ?

Wubi utilizza come bootloader una versione modificata di grub, grub4dos. Grub4dos non viene installato nel Master Boot Record del disco. Sull’ MBR è installato il boot loader di Windows XP/2000/2003 (ntldr).

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Asus Eee Pc e Ubuntu Gutsy 7.10: Installazione da Rete via Pen Drive USB – Qualche Nota

Vedendo numerose discussioni in giro per la rete vorrei fare un piccola premessa per chiarire eventuali dubbi. L’Asus Eee pc è un computer come un’altro. A parte le dimensioni ridotte e le limitazioni dovute all’hardware, sull’eee in teoria è possibile installare qualsiasi sistema operativo, comprese tutte le distibuzioni Linux, Windows XP, Leopard, ecc. Il problema, se problema si può chiamare, risiede nell’ assenza di un lettore cd. Ma questo è davvero un problema non risolvibile ai fini dell’installazione di un sistema operativo ?

Passiamo al caso specifico oggetto del post: Ubuntu. Non avendo un lettore cd integrato, per poter installare Ubuntu sull’ Asus Eee Pc bisogna ricorrere a metodi un’attimo diversi dal solito.

Principalmente, ho individuato almeno tre strade diverse, tutte ampiamente documentate:

  1. Tramite lettore cd esterno, con il cd di ubuntu
  2. Tramite chiavetta usb e tutto il contenuto del cd live nella chiavetta
  3. Tramite chiavetta usb, ma installando il tutto via rete.

Nel mio caso, ho scelto la terza strada, poichè è quella che mi sembrava più veloce, avendo anche una connessione abbastanza veloce.

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Montare Automaticamente Partizioni FAT,FAT32 ed NTFS in Ubuntu Linux

La procedura corretta per montare automaticamente all’avvio del sistema una partizione FAT, FAT32 e NTFS in una distribuzione Linux (Ubuntu compresa) consiste nell’aggiungere le informazioni relative alla partizione nel file /etc/fstab

Questo script bash semplifica queste operazioni, rendendole automatiche. Lo script esegue principalmente queste tre azioni:

  1. Ricerca tutte le partizioni HFS+, NTFS e FAT32 presenti sul sistema;
  2. Crea i Mount Point;
  3. Aggiunge i Mount Point nel file /etc/fstab.

Questi sono i comandi da digitare sul terminale per scaricare ed eseguire lo script:

[code]
wget http://media.ubuntu-nl.org/scripts/diskmounter
chmod +x diskmounter
sudo ./diskmounter
[/code]

Come Leggere e Scrivere su FileSystem NTFS in Ubuntu Linux con il Driver NTFS-3G

Fino a qualche tempo fa, scrivere da un sistema Linux su una partizione NTFS (filesystem utilizzato dai sistemi Windows XP, Windows Server 2003, Windows 2000 e Windows Vista) era un’operazione difficilmente fattibile.

NTFS-3G è un driver open source disponibile per la maggior parte delle distribuzioni linux che permette di leggere e scrivere partizioni NTFS. NTFS-3G non è un progetto nato da poco, gli svilupi di questo driver vanno avanti oramai da ben 12 anni!. Solo da Febbrio 2007, NTFS-3G è stato rilasciato in versione stabile garantendo anche la piena compatibilità con la scrittura del filesystem NTFS.

Vediamo come installare NTFS-3G su Ubuntu Linux e farlo funzionare.

1 – Installiamo NTFS-3G

Dal terminale digitiamo:

[code]
sudo apt-get update
sudo apt-get install ntfs-3g ntfs-config
[/code]

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Formattare un Disco Esterno o una Chiavetta USB su Ubuntu Linux

Se il disco (nel resto del post quando parlerò di “disco” farò riferimento a qualsiasi dispositivo di memorizzazione usb, come un disco esterno, una chiavetta usb, una pen drive, ecc…) è nuovo sarà necessario almeno creare una partizione primaria. Questa può essere creata in maniera grafica con qtparted, oppure dalla shell con fdisk.

QTparted screenshot
QTParted Screenshot

Prima di procedere con la creazione della partizione devi individuare il nome del dispositivo a cui fare riferimento. Se non sai a quale device corrisponde la periferica usb (dovrebbe essere qualcosa del tipo /dev/sda o /dev/sdb), fai così:

  1. Stacca il cavo del disco o la chivetta dalla porta usb
  2. Dalla shell digita dmesg | tail
  3. Riattacca il cavo alla porta usb

Dovrebbe comparirti il log con le informazioni del disco usb appena collegato.

Creare la partizione con fdisk


Ora se non hai mai creato la partizione, puoi crearla in maniera visuale con qtparted (per installarlo sudo apt-get install qtparted) , o meglio con fdisk. Proviamo con fdisk (occhio a non sbagliare disco!!!). Dal terminale

sudo fdisk /dev/sdX

(dove X è la lettara del tuo disco che hai identificato prima). Premendo “m” otterrai il menu (“d” e’ per cancellare le partizioni “n” per aggiungerle)
es.: sudo fdisk /dev/sdb

Una volta sistemate le partizioni, puoi farne una unica se e’ un disco di “repository”, oppure più di una. Ora possiamo procedere con la formattazione, ovvero la creazione del filesystem.
Prima di fare questo, devi stabilire se il disco, la chiavetta il pen-drive usb deve essere utilizzato solo con Linux oppure con Windows e Linux.

Creazione del Filesystem per utilizzo del disco solo con Linux

Dal terminale

sudo mkfs.etx2 /dev/<partizione-appena-creata>
(o mkfs.ext3 se vuoi usare il journaling o anche mkfs.reiserfs)
es.: sudo mkfs.ext2 /dev/sdb1

Creazione del Filesystem per utilizzo del disco sia con Windows che con Linux

Dal terminale

mkfs.vfat /dev/<partizione-appena-creata>

Ubuntu ora dovrebbe in automatico riconoscere il nuovo disco e mostrarti un’icona sul Desktop. Se questo non dovesse accadere, basterà “montare” manualmente il disco dalla shell con il comando mount.

es.: sudo mount -t ext2| /dev/sdb1 /mnt/<CartellaDiDestinazione>

o

es.: sudo mount -t vfat /dev/sdb1 /mnt/<CartellaDiDestinazione>

Alcuni Link Utili

OpenLinux – Guida al miglior partizionamento del disco rigido