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Linux From Scratch – Costruirsi la Propria Distribuzione Linux da Zero e dai Sorgenti

LFSCon l’avvento di Ubuntu, molte persone hanno cominciato ad avvicinarsi per la prima volta al mondo Linux. Diversi sono i motivi che hanno portato questa distribuzione al successo, tra cui la semplicità di installazione e l’ottimo meccanismo di rilevazione automatica dell’hardware.

Per chi ha voglia di complicarsi un pò la vita ma al tempo stesso imparare qualcosa di nuovo deve per un attimo mettere da parte Ubuntu 😉 e cominciare a costruirsi la propria distribuzione Linux… “from scratch.

Cos’è Linux From Scratch ?

Linux From Scratch è un libro-guida scritto nelle prime versione da Gerard Beekmans e in seguito ampliato da diversi suoi collaboratori presenti in tutto il mondo.

Seguendo più o meno fedelmente le istruzioni presenti nel libro, si potrà costruire da zero la propria distribuzione Linux, compilando manualmente il codice sorgente del kernel e tutti i sorgenti di tutti pacchetti necessari al funzionamento del sistema.

Perchè Linux From Scratch ?

Formuliamo meglio la domanda.

Perchè perdere tanto tempo, per compilare manualmente il sistema GNU/Linux dai sorgenti, quando puoi fare il download di una delle tante distribuzioni esistenti ed installarne una ?

Ci sono diverse risposte a questa domanda. Personalmente, la ragione principale che mi ha spinto qualche anno fa a ”costruirmi” il mio sistema LFS, è stata quella di vedere effettivamente come un sistama GNU/Linux lavora. Costruirsi un sistema LFS permette di capire come certe cose lavorano insieme e dipendono da altre. Alla fine di tutto il lavoro, un utente che si costruisce il proprio sistema, saprà com’è fatto in ogni sua parte e saprà personalizzare manualmente le varie parti del sistema.

Ok, mi hai convinto. Come comincio ?

Prima di cominciare questa avventura, devi sapere due cose. La prima è che ti ci vorrà un pò di tempo per poter vedere il tuo sistema LFS funzionante. Il tempo sarà dovuto principalmente alla compilazione dei pacchetti (minore se hai un computer abbastanza potente). La seconda è che una volta che hai terminato LFS, c’è… BLFS.

LFS ti permette di costruirti il sistema base. Quindi il kernel e lo stretto indispensabile per farci girare la shell. Con BLFS, Beyond Linux From Scratch, ti compili il resto, quindi interfaccia grafica e applicazioni varie.

Concludendo, posso dire che LFS è stata un’esperienza che mi è tornata molto utile. Tornando indietro la ripeterei sicuramente 😉 Buona compilazione!

Riferimenti Utili

Architettura del Kernel Linux e Struttura del FileSystem in due Immagini

Architettura del Kernel Linux

Cliccando sull’immagine è possibile navigare la mappa interattiva dell’ architettura del Kernel Linux. Cliccando successivamente su ogni componente del kernel si verrà rediretti alla spiegazione funzionale del singolo componente. Manna dal cielo per tutti gli sviluppatori che lavorano con il Kernel Linux.

linux kernel map

Struttura del FileSystem Linux

Quest’altra immagine invece mostra l’organizzazione standard di un filesystem Linux. Da stampare e tenere sempre a portata di mano 😉

linux_file_structure

In quest’altra pagina è possibile capire a cosa servono le varie directory.

Via | Dynamick

Come rendere la tua Ubuntu box più performante (Swappiness Tuning) – Prima parte

Uno dei colli di bottiglia nell’utilizzo di una qualsiasi distribuzione Linux, Ubuntu compresa, è la partizione di swap. La partizione di swap, che a volte può essere anche un semplice file, risulta essere fino a 100 volte più lenta della RAM. Questo è abbastanza ovvio…

Lo swap file viene controllato e gestito da una variabile del kernel chiamata “swappiness?. Questa variabile può essere valorizzata da 0 a 100. Il valore, più è alto, maggiore sarà la probabilità di scrittura sul file di swap.
Un modo per ottenere delle prestazioni migliori, consiste nel diminuire il valore di questa variabile. L’ “aumento di prestazioni” si nota soprattutto nei computer non di ultimissima generazione.

Continua..

Individuare la versione di Ubuntu installata

E si, alcune volte capita di dimenticarsi quale versione di Ubuntu stiamo utilizzando. In altri circostanze si vuole aiutare un amico a sistemare la connessione wireless non funzionante, ma lui non si ricorda quale versione di Ubuntu ha installato. O anche perchè si riprende in mano un vecchio notebook dato per morto, e lo si ri-anima con XUbuntu Feisty 7.04.

Possiamo individuare la versione di Ubuntu installata in due modi:

Soluzione 1
[code]cat /etc/issue[/code]
Il file issue contiene le informazioni relative alla versione di Ubuntu installata

Soluzione 2
[code]lsb_release -a[/code]

Potrebbe tornare utile sapere con quale versione del kernel la nostra ubuntu box sta girando. Questo lo si vede con
[code]uname -r [/code]