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Formattazione Sicura (e Gratuita) di un Hard Disk

Creative Commons License photo credit: emtboy9

Prima o poi capita di dover vendere o regalare un hard disk, un computer fisso o un portatile. Ma avete mai pensato che il possibile acquirente potrebbe facilmente risalire al contenuto dei dati del disco, anche se prima della vendita avete fatto una formattazione ? Non è una cosa così complicata e ci sono diversi software, molti freeware, che permettono di recuperare una percentuale altissima, a volte vicina al 100%, dei dati, anche dopo una formattazione del disco. Come fare quindi per essere sicuro di consegnare solo il computer senza dati personali ?

Ci sono parecchi sofware commerciali che effettuano una cancellazione e formattazione sicura del disco. Anche se questi fanno bene il loro lavoro, perchè pagare quando si ha già quello che serve gratuitamente ?

Uno di questi sofware per linux che si chiama wipe e fa tutto quello che ci serve. Questo, se la memoria non mi inganna, è incluso in almeno tre distribuzione linux live avviabili da cd che sono Ubuntu, Knoppix e BackTrack.

Continua..

Formattare un Disco Esterno o una Chiavetta USB su Ubuntu Linux

Se il disco (nel resto del post quando parlerò di “disco” farò riferimento a qualsiasi dispositivo di memorizzazione usb, come un disco esterno, una chiavetta usb, una pen drive, ecc…) è nuovo sarà necessario almeno creare una partizione primaria. Questa può essere creata in maniera grafica con qtparted, oppure dalla shell con fdisk.

QTparted screenshot
QTParted Screenshot

Prima di procedere con la creazione della partizione devi individuare il nome del dispositivo a cui fare riferimento. Se non sai a quale device corrisponde la periferica usb (dovrebbe essere qualcosa del tipo /dev/sda o /dev/sdb), fai così:

  1. Stacca il cavo del disco o la chivetta dalla porta usb
  2. Dalla shell digita dmesg | tail
  3. Riattacca il cavo alla porta usb

Dovrebbe comparirti il log con le informazioni del disco usb appena collegato.

Creare la partizione con fdisk


Ora se non hai mai creato la partizione, puoi crearla in maniera visuale con qtparted (per installarlo sudo apt-get install qtparted) , o meglio con fdisk. Proviamo con fdisk (occhio a non sbagliare disco!!!). Dal terminale

sudo fdisk /dev/sdX

(dove X è la lettara del tuo disco che hai identificato prima). Premendo “m” otterrai il menu (“d” e’ per cancellare le partizioni “n” per aggiungerle)
es.: sudo fdisk /dev/sdb

Una volta sistemate le partizioni, puoi farne una unica se e’ un disco di “repository”, oppure più di una. Ora possiamo procedere con la formattazione, ovvero la creazione del filesystem.
Prima di fare questo, devi stabilire se il disco, la chiavetta il pen-drive usb deve essere utilizzato solo con Linux oppure con Windows e Linux.

Creazione del Filesystem per utilizzo del disco solo con Linux

Dal terminale

sudo mkfs.etx2 /dev/<partizione-appena-creata>
(o mkfs.ext3 se vuoi usare il journaling o anche mkfs.reiserfs)
es.: sudo mkfs.ext2 /dev/sdb1

Creazione del Filesystem per utilizzo del disco sia con Windows che con Linux

Dal terminale

mkfs.vfat /dev/<partizione-appena-creata>

Ubuntu ora dovrebbe in automatico riconoscere il nuovo disco e mostrarti un’icona sul Desktop. Se questo non dovesse accadere, basterà “montare” manualmente il disco dalla shell con il comando mount.

es.: sudo mount -t ext2| /dev/sdb1 /mnt/<CartellaDiDestinazione>

o

es.: sudo mount -t vfat /dev/sdb1 /mnt/<CartellaDiDestinazione>

Alcuni Link Utili

OpenLinux – Guida al miglior partizionamento del disco rigido