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Quale Distribuzione Linux Scegliere ? Una Veloce e Sintetica Panoramica delle Maggiori Distribuzioni GNU/Linux

La prima volta che si cerca di avvicinarsi ad un sistema operativo Linux, il primo dilemma è “Quale Distribuzione Linux Scelgo ed Installo ?”. Tante sono le distribuzioni GNU/Linux disponibili. Alcune differiscono da altre solo per alcuni software installati (vedi Ubuntu che ha come Desktop Manager Gnome, KUbuntu ha KDE, mentre XUbuntu gira con XFCE). Altre differiscono principalmente sul come vengono gestiti i pacchetti software, ad es. Debian utilizza principalmente apt, mentre Slackware utilizza PkgTools.

Per cominciare con il piede giusto, consiglio di dare una lettura a questa panoramica, sintetica ed efficace, che mostra quali sono le princiali caratteristiche delle più diffuse distribuzioni Linux.

Arch Linux

Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti che hanno già maturato una certa confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando. Una delle sue caratteristiche è proprio quella di essere completamente configurabile dall’utente sin dalla prima installazione; ad esempio, la distro viene fornita senza un Desktop Enviroment.
Sito ufficiale: http://www.archlinux.org
Sito italiano: http://www.archlinux.it

CentOS

CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma di classe enterprise derivata da Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo. Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.
Sito ufficiale: http://www.centos.org
Community italiana: http://www.centos-italia.org

Damn Small Linux

Come potrete intuire dal nome, questa distribuzione è dannatamente piccola! E’ infatti dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB. Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.
Sito ufficiale: http://www.damnsmalllinux.org

Debian

Debian è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso. Nata nel 1993 dal lavoro di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo. Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità rigurdo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra. Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.
Sito ufficiale: http://www.debian.org
Sito italiano: http://www.debianitalia.org
Community italiana: http://www.debianizzati.org

Fedora

Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat. Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat. E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.
Sito ufficiale: http://fedoraproject.org
Community italiana: http://www.fedoraitalia.org

Gentoo Linux

Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto. Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. Questo fa sì che il sistema operativo si plasmi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni. Ovviamente, essendoci spesso (o praticamente sempre) la necessità di compilare, non è adatta ai novizi di Linux.
Sito ufficiale: http://www.gentoo.org
Sito italiano: http://www.gentoo.it

Mandriva Linux

Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita. Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.
Sito ufficiale: http://www.mandrivalinux.com
Sito italiano: http://www.mandrakeitalia.org

Sabayon

Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani, Italiano; il nome stesso della distribuzione deriva dal dessert zabaione. Questa distro è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti. Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.
Sito ufficiale: http://www.sabayonlinux.org

Slackware

Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding. Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando. Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.
Sito ufficiale: http://www.slackware.com

SUSE

SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond. SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.
Sito ufficiale: http://www.novell.com/linux/suse
Community italiana: http://www.suseitalia.org

Ubuntu

Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione. Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux. Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.
Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.
Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.
Sito ufficiale:
http://www.ubuntu.com
Sito italiano: http://www.ubuntu-it.org

Se nessuna distribuzione sopra elencata vi attira particolarmente, perche non crearsi da zero la propria distribuzione personalizzata ? ;-)

 

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39 Commenti »

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39 Risposte a “Quale Distribuzione Linux Scegliere ? Una Veloce e Sintetica Panoramica delle Maggiori Distribuzioni GNU/Linux”

  1. 1

    Rvinside dice:

    Sinceramente io ho provato alcune distro di GNU/Linux, devo dire che mi sono trovato molto bene con Debian, perchè è tutta settabile, ma ora ho rimesso Ubuntu (si basa sempre su una debian, è vero :D ) ma penso che sia la più facile e simpatica da usare!!!

  2. 2

    Tommaso dice:

    Interessante, sto provando la Damn Small e la Sabayon che non conoscevo. La prima è davvero notevole per le sue dimensioni minime. Se trovo tempo la provo su chiavetta.

  3. 3

    Ulisse54 dice:

    Sabayon e’ motlo ben fatta sul quadro estetico, mi pare utilizzi una versione di anaconda come installer e aiglx/xgl funzionano gia0 da livedvd :) d’altra parte, se installata, si sente parecchio la pesantezza del software (in parte proprietario). Si sta cercando inoltre di facilitare l’installazione dei pacchetti introducento un gestore pacchetti stile apt di nome entropy: promette bene, lo zabaione :D

  4. 4

    /V dice:

    “Sabayon e’ motlo ben fatta sul quadro estetico”. Madonna, Sabayon mi aveva dato’ esattamente l’impressione opposta. Ottimamente configurata ma inguardabile sul piano estetico. Ma dai, come si fa a fare un tema ROSSO E NERO? Ho capito le simpatie calcistiche, ma gli occhi si affaticano, il rosso disturba anche i ciechi (battute a parte esistono studi a riguardo) e francamente l’aspetto grafico generale mi sembra veramente poco consistente.

    Cio nonostante continuo a ritenerla un’ottima distro, peccato per quel vizio che ha portage di dover compilare sempre tutto, altrimenti non l’avrei abbandonata cosi’ presto…

    (P.S.: per computer non recentissimi esiste anche al business edition che con la scusa di aver tolto i fronzoli va bella scattante anceh su pc non recentissimi!)

  5. 5

    Dass dice:

    L’articolo è ottimo perchè non presenta opinioni personali ma punti salienti di ogni distro, lasciando a ognuno la facoltà di “sentire” a modo suo quale distribuzione lo attragga.

    L’appunto che mi sento di fare va quindi a qualche commento precedente: trovo assurdo giudicare una distribuzione in base al tema grafico di default.
    Io francamente quando inizio a usare kde o gnome o fluxbox o altro, la prima cosa che faccio (ma lo facevo anche su windows!) è di smanettare ore e ore con le configurazioni di icone, sfondi, colori, caratteri per crearmi un desktop personalizzato e gradevole a me e a me solo. C’è stata gente che ha snobbato kde solo perchè di default è tutto azzurrino! O che magari critica ubuntu perchè è tutto marrone! Ma che ci vuole a rendere personale il… personal computer?

  6. 6

    luca dice:

    io mi trovo benissimo con CentOS che metto dai server ( dove e’ veramente il n.1 ) fino hai portatili ..
    Incredibile la stabilita e non da meno 7 anni di aggiornamenti ……

  7. 7

    /V dice:

    “trovo assurdo giudicare una distribuzione in base al tema grafico di default.”

    Infatti non giudico la distro dall’aspetto grafico, ho detto chairo che sabayon nonostante l’aspetto e’ un’ottima distro.
    Visto che il commento prima era circa il bell’aspetto di sabayon mi premeva sottolineare come questa distro fosse TUTTO (versatile, stabile, efficiente, funzionale) trannche che BELLA (che nel mio vocabolario vuol dire altro).

    “Ma che ci vuole a rendere personale il… personal computer?”
    Ci vuole tempo e voglia, e certe persone non ce le hanno. Preferiscono installare il sistema operativo e perdere ore e ore scrivendo un documento, organizzandosi le foto, facendo acquisti su ebay, chattando con gli amici, sviluppando software, non personalizzandosi il desktop. Il desktop va USATO, non personalizzato.

    “Io francamente quando inizio a usare kde o gnome o fluxbox o altro, la prima cosa che faccio (ma lo facevo anche su windows!) è di smanettare ore e ore con le configurazioni di icone, sfondi, colori, caratteri per crearmi un desktop personalizzato e gradevole a me e a me solo.”
    Anche io lo facevo, poi ho cominciato ad avere chili di foto e di MP3 da organizzarmi, mail da mandare e cosi’ via, ed e’ tanto se riesco a installare murrine e configurarmi i pannelli di xfce guarda. sarebbe bello potessi avere tutto pronto subito sai?

    “C’è stata gente che ha snobbato kde solo perchè di default è tutto azzurrino! O che magari critica ubuntu perchè è tutto marrone!”

    Su KDE lo trovo assurdo anche io. Ubuntu no. C’e’ gente che si occupa SOLO Di quello, che prepara mockup, che ci discute sopra e cosi’ via. Inoltre ubuntu si e’ imposta di superarae win nel mercato desktop. Mi spieghi come sperano di farlo con delle finestre color cacchetta?

  8. 8

    Dass dice:

    (premetto che non uso ubuntu ma era solo un esempio)

    sicuramente personalizzare la grafica del desktop viene dopo il “lavoro” che si fa normalmente con il proprio pc, come dici tu, ma prima o poi si trova un pò di voglia di cambiare le impostazioni di default per rendere più gradevole e personalizzato il desktop…
    francamente a me non importa tanto se c’è gente pagata per decidere se usare il marrone o il giallo, sarà il colore preferito da LORO ma non per forza devo farmelo piacere io quando c’è la possibilità di cambiarlo…
    il color cacchetta di ubuntu non piace manco a me, e se proprio dovessi un giorno usare quella distro, sicuramente entro breve lo cambierei!
    In giro per la rete ci sono milioni di screenshot di desktop linux uno diverso dall’altro e tutti molto personali, ho visto cose davvero notevoli ed elaborate, e anche cose abbastanza semplici.
    Non è questione di tempo, poi… mettersi una foto personale come sfondo, scaricare un tema di icone che vediamo casualmente e ci piace… non ci vuol molto.
    Io amo queste: http://www.kde-look.org/content/show.php/Umicons+2.0?content=7214

  9. 9

    Daniele dice:

    Ragazzi non vi incazzate ;-)
    Alla fine avete ragione entrambi!

  10. 10

    /V dice:

    No vabbeh, e chi s’incazza, io mi infervoro in queste discussioni perche’ l’usabilita’ (e in seconda battuta il branding) di una distro mi stanno molto a cuore, e le ritengo due componenti fondamentali per fare affermare linux nel mercato desktop (che, ricordiamolo, e’ lo scopo primo di ubuntu eh!).

    Dass, anche io sono il primo che spende tempo a personalizzarsi la distro (tanto piu’ che uso Arch, percio’ fai te), ed e’ vero, ritengo la possibilita’ di customizzare l’ambiente uno dei punti di forza del pinguino (specie se consideri che sotto win per fare lo stesso bisogna acquistare programmissimi proprietari come object desktop o che altri).

    Pero’, per una distro con le ambizioni di Ubuntu, la personalizzazione dovrebbe essere una POSSIBILITA’, non un OBBLIGO.
    Io dovrei (ma questo come regola generale per il design di qualsivoglia software) poter mettere il cd e lavorare agevolmente senza DOVER settare quasi nulla (nei limiti del possibile). Poi, quando voglio, posso cambiare il desktop, le icone e cosi’ via. Ma quanto mi e’ dato deve essere fruibile immediatamente.

    Un tema con quei colori (come anche il tema di sabayon se e’ per questo) mi sembra pessimo per lavorare oltre che antiestetico: ha poco contrasto, poca leggibilita’ e affatica gli occhi. Perche’ secondo te i chirurghi si vestono di verde chiaro in sala operatoria e non di rosso sangue?

    In seconda battuta e’ una questione di branding: l’interfaccia e’ per l’utente medio la prima cosa che salta all’occhio e che si ricorda di un sistema operativo. Se tu pensi a MacOSX ti viene subito chiara in mente l’interfaccia (e dire che anche gli utenti mac se la personalizzano!). Se tu pensi a XP hai chiara L’immagine (ORRIBILE) che hai a schermo. Idem per vista.

    Linux tutto cio’ non ce l’ha ancora, tant’e’ che molta gente quando vede un pc con ubuntu ingenuamente chiede “ah ma cos’e'? vista?”. E questo va bene per la maggior parte delle distro, che hanno nella personalilzzazione a tutti i costi il loro punto di forza. Ma la canonical, per quello che si prepone, dovrebbe (e sta cercando miseramente di) riuscire a dare un’immagine coerente e originale del suo sistema, sicche’ quando uno pensa a ubuntu abbia in mente un’immagine chiara come quella di vista.

    E se quest’immagine non e’ uno schermo coperto di guano sarebbe meglio. Tutto qui…

  11. 11

    Dass dice:

    LOL sul guano sono pienamente d’accordo :-)

    io uso gentoo, ho detto tutto…
    certo non è facile inventarsi un tema del tutto originale e diverso dagli altri, ma devo dire che nel mio periodo più “darkettoso” anche io amavo desktop con colori simili.
    Son sempre gusti, bisognerebbe conoscere il designer di sabayon. Distro che del resto non paga nessuno per pensare a queste cose, immagino che ci sarà qualcuno che si occupa dell’aspetto estetico in maniera del tutto disinteressata e che quindi ci metta dentro i suoi gusti personali.

    Per il resto, ci sono distribuzioni adatte alle masse, che puntano sull’usabilità e sul diffondersi il più possibile, e distribuzioni alle quali questo non interessa.
    Parlando per me, mi piace gentoo e mi rendo conto che non è e non vuole essere usabile da subito e per tutti, non punta a essere preinstallata, non ha alcuna voglia di avere un guadagno o fornire assistenza alle aziende. Linux è anche questo, e ci sono utenti di linux che cercano questo.
    Per una persona con questi gusti ed esigenze, smanettare con la grafica è una cosa automatica, direi…

  12. 12

    /V dice:

    “certo non è facile inventarsi un tema del tutto originale e diverso dagli altri, ma devo dire che nel mio periodo più “darkettoso” anche io amavo desktop con colori simili.”
    Beh, io finche’ usavo windows non mi sono mai schiodato dall royale noir, che uso ancora a lavoro, su linux sono sempre stato sullo scuro finche’ non ho trovato murrine fancy candy, che e’ bello patatoso e schifosamente comodo da usare. Per la prima volta non riesco a trovare niente di meglio guarda! Sara’ perche’ quando guardo tutti quei colori pastello mischiarsi con tale maestria la mia sete di sangue si placa per un attimo.

    “sabayon. Distro che del resto non paga nessuno per pensare a queste cose, immagino che ci sarà qualcuno che si occupa dell’aspetto estetico in maniera del tutto disinteressata e che quindi ci metta dentro i suoi gusti personali.”
    Ma infatti non mi metterei MAI a fare il pistino per sabayon, che per esser una distro “amatoriale” (= senza organizzazioni dietro) denota un lavoro da far spavento (e difatti sta scalando le classifiche di distrowatch).
    Io adoravo la gentoo e amo ancora di piu’ la sabayon proprio per il discorso di cui sopra, perche’ mi dava le possibilita’ di customizzazione di gentoo ma volendo un sistema gia’ pronto e finito per essere operativi in 5 minuti (e il livecd della businness edition e’ sempre con me non per altro). Cosi’ se devo lavorare subito posso, poi quando ho tempo posso mettermi a sperimentare nuove soluzioni grafiche o nuove customizzazioni.

    Solo che ero nel mio periodo di sperimentazione sotto linux, e 4 ore per compilare xfce per me non erano sopportabili, cosi’ ho dovuto abbandonare (e mi piange il Quore ancora oggi) per qualcosa di molto simile.

  13. 13

    Dass dice:

    beh, io lascio a compilare mentre vado al cinema o a lavorare…. o mentre mi guardo un divx… organizzandosi non è una impresa così insormontabile
    impostando un livello di niceness non intacca nemmeno sulla velocità del pc

    ma mi sa che ormai si sta andando OT :-)

  14. 14

    Lobotomia dice:

    bravo Daniele, bel post riassuntivo!

  15. 15

    Best of Week #27 « Gioxx’s Wall dice:

    [...] Quale distribuzione Linux scegliere? [...]

  16. 16

    » Asus Eee Pc e Ubuntu Gutsy 7.10: Installazione da Rete via Pen Drive USB - Qualche Nota » Daniele Salamina’s Blog dice:

    [...] sull’eee in teoria è possibile installare qualsiasi sistema operativo, comprese tutte le distibuzioni Linux, Windows XP, Leopard, ecc. Il problema, se problema si può chiamare, risiede nell’ assenza [...]

  17. 17

    laura dice:

    Io ho provato Ubuntu,Xubuntu,Mandriva One, Suse ma devo dire che la distribuzione più facile secondo me è Puppy Linux. Peccato che è una mini distro sennò l’avrei già installata a vita.

  18. 18

    I 5+1 Migliori Post del 2007 dice:

    [...] Quale Distribuzione Linux Scegliere ? Una Veloce e Sintetica Panoramica delle Maggiori Distribuzioni… – Interessante. [...]

  19. 19

    shock dice:

    ..che dire….ogni distro ha una sua personalità in un certo senso,ed ognuno di noi preferisce la distro che piu si adatta al suo modo di pensare e nel modo in cui semplifica lavoro e richiede (a chi preferisce) minor lavoro o configurazioni particolari.
    Personalmente le ho provate tutte queste da te citate in questo post:

    Mandriva (per novizi di linux va bene ma odio quei maledetti rpm :P )
    Suse (idem come Mandriva apparte Yast che credo migliore ma solo in quello)
    Dannsmall l ho avuta sul mio vecchissimo texas instruments con cpu 350 e andava da dio :)
    Ubuntu si bella distro per imparare e l’ottimo gestore apt semplifica non di poco le cose.

    ma le mie due “Amatissime” che uso da anni ormai sono Debian e Gentoo.

    Buon linux a tutti

    un saluto a tutti

  20. 20

    Alessandro dice:

    Buon articolo! ;-)
    Manca Knoppix!

  21. 21

    jason dice:

    Ciao Daniele,
    ottimissimo post :) ))

    ovviamente secondo me (Amante°Debianizzato) la migliore rimane Debian!!
    …ma per non essere di contro a nessuno dico:
    quasiasi distro usi non ha importanza! basta che ognuno abbandoni WinzoZzWc :P
    tutte le distro linux hanno pro e contro ma ognuna di queste riescono a farci sentire per un certo senso “Liberi” ;) .
    Complimentoni al blog e Auguri a tutti per questo nuovo anno che sta per arrivare.

    BUON 2009 A TUTTI !!!

  22. 22

    kruloss dice:

    @ /V:Mi se mbra che Linux in generale sia già superiore a Win, quindi non vedo il motivo per stare a discorrere sui colori.
    E’ vero che c’è chi smanetta e chi utilizza il PC, tutti e due devono avere il meglio: Linux!

  23. 23

    Paolo dice:

    io mi sono affezionato a kubuntu sui desktop. Fino a qualche giorno fa con il KDE 3, ora con KDE 4. Ubuntu pecca per il fatto che ha Gnome… che trovo decisamente più scomodo di kde, ma sono solo sensazioni soggettive.

    il mio obiettivo personale, però, è di imparare ad usare in maniera totale slackware e debian, con tanto di ricompilazioni del kernel, configurazioni estreme e totale gestione tramite linea di comando…, sia in ambito server che desktop. A parer mio sono le migliori in termini di leggerezza. Gentoo potrebbe essere il terzo caso di studio in futuro…

  24. 24

    Federico dice:

    Bell’articolo.
    Perchè non citare anche Slax?
    Si tratta di una minidistro (anche in italiano) che può partire da una pendrive. Addirittura dal sito si può scegliere di scaricare soltanto i pacchetti che interessano tralasciando tutto il resto (al momento ce ne sono 688 tra cui seclegliere!). Il massimo della versatilità e stabilità. In altre parole…linux.
    Dacci un’occhiata: http://www.slax.org/

  25. 25

    Anto dice:

    E’ nata anche archone, (archone.sourceforge.net), una distro basata su archlinux per i netbook

  26. 26

    Antonio Santerini dice:

    jason ha scritto:

    Puppy Linux

    ciao ecco uno che ha lasciato winzozz,complimenti ragazzi siete forti! sono 15 giorni che ho provate un sacco di distro e per ora mi trovo meglio con openSuse e Ubuntu,ma devo imparare ancora diversi comandi da terminale che mi affascina moltissimo!

  27. 27

    fabiopsx dice:

    scusa ma linux mint non lo metti? ne mancano alcuni.
    ciao

  28. 28

    gant dice:

    Quali sono le versioni di Linux che non sono distro ma che sono comunque leggere?
    Io ho puppy Linux ma si avvia soltanto con il CD dentro, io invece vorrei installarlo definitivamente sul PC rimuovencdo cosi XP.
    Il pc è un notebook abbastanza vecchio!@ fabiopsx:

  29. 29

    gekco81 dice:

    OpenSuse è molto bello come os(ho la versione 11.2).E’ graficamente superiore a windows 7 ed anche molto stabile e sicuro.

  30. 30

    filbell dice:

    ogni distro ha la sua caratteristica ha volte la scelta e soggettiva
    e al pc installato, io personalmente ho sempre usato la debian in primis (anche se i pacchetti non sono sempre aggiornati come le altre distro x motivi di stabilita che comunque io condivido, in quanto preferisco la stabilita all’ultima moda grafica) e mai avuto problemi su diverse confugurazioni hardware, ultimamente pero va segnalata anche linux mint ce lo da 3 mesi (helena 8.0) e mi trovo benissimo bella graficamente, semplice e veloce da configurare con giu tutti i codec multimediali, personalmente la consiglio a tutti anche perche e una derivata di ubuntu che fa parte quindi della grande famiglia debian.

  31. 31

    massimo-g dice:

    Per chi cerca una distribuzione in grado di condividere risorse, gestire la posta (antispam ed antivirus compresi), facile da configurare e soprattutto molto solida, visto che deriva direttamente da Centos, segnalo sme server. Esiste anche un sito italiano che raccoglie in una mappa i consulenti distribuiti per regioni.

  32. 32

    Ermes dice:

    Scusatemi sapete dirmi perch red hat, a quanto si dice una delle migliori aziende, ha scelto come logo il cappello rosso???

  33. 33

    giovanni dice:

    E MINT? Perchè non hai parlato di MINT? Veramente Completa, abbastanza stabile e molto friendly!

  34. 34

    SOS Open Source dice:

    Abbiamo collaborato alla redazione di una guida alla scelta delle principali distribuzioni Linux Server, fornendo indicazioni e riferimenti che speriamo possano esservi utili. Nello studio – realizzato per e in collaborazione con Novell – sono state recensite distribuzioni commerciali e non, rimandando alle risorse ufficiali per tutti gli approfondimenti relativi al supporto, life cycle management, etc.

  35. 35

    Kram dice:

    Ottima panoramica… da aggiustare per <- (scommetto che escono simboli strani) tutte le lettere accentate e gli apostrofi appunto… In alcune parti non capisco cosa ci sia scritto XD

  36. 36

    mirko dice:

    io ho provato la
    damn smal linux su un vecchio 486 e … incredibile ma funziona

  37. 37

    MARCO dice:

    SALVE VORREI INFORMARVI ANCHE CHE ESISTE IL LINUX OGIGIA

  38. 38

    chrislinux dice:

    Salve a tutti. Ne ho provate tante ( da ubuntu a mint a xubuntu)
    Posso dirci che ora mi sono fermato ad una di stri eccezionale! Leggera ma completa e ben settata…si tratta di Live Voyager 12.10. Basata su ubuntu con ambiente grafico xfce e configurata egregiamente ( conky già configurato e facilmente gestibile) offre stabilità e velocità. Scarica tela live e provatela
    http://voyager.legtux.org

  39. 39

    WinMan dice:

    Scusate, ma il PC vi serve anche per qualcos’altro oltre che cambiare colori, icone, sentire mp3 ed archiviare foto?

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