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La Fine dei Blog ?

Ma come ? Non posso più continuare a scrivere le mie quattro cazzate su Ubuntu ? Dovrò cominciare a pagare il “bollo… blog” ? Proprio ora che cominciavo a divertirmi. Non sapete di cosa sto parlando ? Beh neanche io non ne sapevo niente fino a qualche minuto fa, quando il mio compaesano Valentino mi avvisa della faccenda. Sto parlando del disegno di legge Levi-Prodi, approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre.

Cosa dice il disegno ? Da Punto Informatico:

[...]qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé burocrazia e procedure.[...]

Faccio un giro sulla home di blogbabel e a quanto pare ne parlano già in molti, tra cui l’immancabile Beppe Grillo che sintetizza così:

[...]La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.[...]

Ancora non riesco a crederci. La rete si sta movimentando e non starà di certo ad aspettare con le mani in mano. Stefano Novelli ha aperto una petizione online. Non servirà a niente?

Vedremo come andrà a finire… e se sarà la fine!

Aggiornamento: Per capire bene tutta la faccenda, consiglio la visione di questo video realizzato da Valentino Spataro di www.civile.it in collaborazione con RobinGood.

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20 Commenti

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20 Risposte a “La Fine dei Blog ?”

  1. 1

    Legge Levi-Prodi: Non sei un giornalista? Chiudi il blog! - Valentino Marangi blog dice:

    [...] Altre informazioni su: Il blog di Beppe Grillo Punto-Informatico Daniele Salamina’s blog  [...]

  2. 2

    Paolo Gatti dice:

    In una sola parola: SCANDALOSO! Vado a firmare la petizione va che, anche se non serve niente, male sicuramente non è!

    Ciao, Paolo.

  3. 3

    Internet Tax | Symbian Blog! ~ Themes ~ Reviews ~ Free Apps ~ Poetry ~ Web News dice:

    [...] Ho gi provveduto a firmare la petizione online contro questa che legge che l’amico DeAndreis definisce abominio, e contro la quale si sono espressi gi diversi autorevoli esponenti della blogosfera italiana. [...]

  4. 4

    La legge Levi-Prodi - la Rete è incazzata « gp dice:

    [...] Daniele Salamina [...]

  5. 5

    Cristiano dice:

    La cosa è preoccupante, ma, a mio avviso, è necessario leggere attentamente il disegno di legge che, come sempre si è verificato nelle legiferazioni dell’ultimo quinquennio, è passibile di molteplici interpretazioni.
    Bisogna approfondire il discorso relativo a prodotto editoriale: l’articolo di punto informatico secondo me fa ancora più confusione.
    Anzitutto c’è il problema della periodicità: nel disegno di legge non mi pare che se ne parli o se ne parla in maniera molto vaga.
    Il fulcro di tutto secondo me, non è colpire i siti o i blog, ma chi con tali riesce ad avere degli introiti che, a tutt’oggi, sono difficilmente tassabili.
    Tempo fa si era pensato di tassare gli sms (si diceva 1 eurocent a messaggio): proposta a livello di europarlamento, finita in bolla di sapone.
    Non dico che non bisogna preoccuparsi, anzi è necessario pompare la questione fino al livello critico: comunque credo che la cosa verrà di molto ridimensionata (diegno di legge approvato, non vuol dire esecutivo a tutti gli effetti …

  6. 6

    Daniele dice:

    Cristiano io ho visto tutto il video di Spataro (che trovi nel post). A quanto pare, in questo ddl non c’è niente di chiaro! Ho provato a dare una lettura sommaria.. ma non sono nel campo e non ne capisco e ne ci voglio capire più di tanto!

    Da neofita in materia non posso stare che ad aspettare e a vedere come andrà a finire! Il mio “lavoro” lo fatto. ;-)

  7. 7

    claudio dice:

    bisogna parlarne e farlo sapere a tutti, ma non c’è nulla di cui allarmarsi a mio avviso.
    non in senso pratico almeno.
    è un disegno di legge da censura preventiva.
    del tipo: continuate a scrivere un pò quel cazzo che vi pare, ma con sta storia dei blog avete rotto, mo vi piazziamo sta bella legge e la lasciamo dormire lì, ma appena tirate su troppo la testa ci pensiamo noi.

  8. 8

    Cristiano dice:

    Il tuo “lavoro” lo fai in maniera egregia devo dire… :-)

    Fra tutti i post che ho letto in merito devo dire che il tuo è quello di un paio di altri (tra cui Alex2000, perdonami se lo cito, ma ha scritto una cosa davvero carina) sono stati i più prudenti.

    Per il momento preferisco aspettare gli eventi prima di scrivere qualcosa a riguardo di persona: ad ogni modo il post di Grillo crea del’inutile allarmismo e, per una volta, non si basa su dati di fatto reali ma semplici supposizioni.

    Per concludere e per aprire un pò gli occhi: se dovesse diventare esecutiva la legge in questi termini, come si affronterebbe il discorso nei confronti dei domini non localizzati, ovvero i .NET, .COM, .ORG, etc.. ? Dazio anche per loro ? Non credo che sarebbe così semplice …

  9. 9

    Libertà di opinione? No, esprimere un’opinione è editoria dice:

    [...] Capemaster  Il blog di Andrea D’Ambra   Karamazov  XXI secolo?  Studiare a bologna  Daniele Salamina Cabaret Bisanzio – laboratorio di finzioni  Sirsly blog  Il blog di Alessio  Tluc … blog  [...]

  10. 10

    annarita dice:

    Anch’io sto seguendo la vicenda, ma non voglio scrivere niente fino a quando la faccenda non sarà diventata più chiara. Mi sento, comunque, vicina alla posizione di Cristiano. E’ necessario seguire con attenzione lo sviluppo della situazione senza abbassare la guardia, ma neanche creando allarmismi!

    Trovo che il contenuto del tuo post, Daniele, sia equilibrato.

  11. 11

    Daniele dice:

    Il tuo “lavoro? lo fai in maniera egregia devo dire… :-)

    Addirittura! Grazie per il complimento non meritato ;-)

    se dovesse diventare esecutiva la legge in questi termini

    Non voglio neanche pensarci quindi non faccio nessuna supposizione ;-)

  12. 12

    Rete incazzata e blogger in rivolta « Parole [usate] dice:

    [...] gilioli terrorpilot gianfalco robie esseri in movimento geeketto tasti sentaTEmai arsenio bravuomo daniele salamina archidata ventottodicembreduemilatre segretidelpc minglob valentino [...]

  13. 13

    davide dice:

    Caro Daniele,

    RIPORTO QUI SOTTO UN ARTICOLO TRATTO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO. PARLA DI UN DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA GOVERNATIVA CHE SE VENISSE APPROVATO COMPORTEREBBE LA CHIUSURA DEL 99% DEI BLOG ESISTENTI.

    “La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

    Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere?.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
    Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it?

    NON LASCIAMO CHE IL GOVERNO CI METTA IL BAVAGLIO: PROTESTIAMO TUTTI ASSIEME.

    Tanti saluti Davide

  14. 14

    Libera Associazione Barbarica - L.A.B. - Vasto (CH) » Blog Archive » DDL Levi-Prodi Sull’Editoria Mette A Rischio Futuro Dei Blog dice:

    [...] Daniele Salamina [...]

  15. 15

    links for 2007-10-21 » Traffyk - I’m driving crazy, Blog dice:

    [...] La Fine dei Blog ? | Daniele Salamina’s Blog [...]

  16. 16

    L’Italia è un regime. Espatrio. dice:

    [...] Daniele Salamina [...]

  17. 17

    Blog e riforma dell’editoria | ABCDiritto.it dice:

    [...] / Capemaster / Il blog di Andrea D’Ambra / Karamazov / XXI secolo? / Studiare a bologna / Daniele Salamina / Cabaret Bisanzio – laboratorio di finzioni / Sirsly blog / Il blog di Alessio / Tluc … blog [...]

  18. 18

    ufficio stampa dice:

    Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione

    Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
    L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme

    Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri? gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
    Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti? così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti?.

  19. 19

    ABCDiritto dice:

    [...] / Capemaster / Il blog di Andrea D’Ambra / Karamazov / XXI secolo? / Studiare a bologna / Daniele Salamina / Cabaret Bisanzio – laboratorio di finzioni / Sirsly blog / Il blog di Alessio / Tluc … blog [...]

  20. 20

    Legge Levi-Prodi: Non sei un giornalista? Chiudi il blog! dice:

    [...] Altre informazioni su: Il blog di Beppe Grillo Punto-Informatico Daniele Salamina’s blog [...]

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