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Il Timore Dell’Insuccesso

Quando si stabilisce un obbiettivo e verificato che è plausibile, uno degli ostacali  è la paura di fallire. E’ la nostra mente razionale che ci induce a pensare in prima battuta al fallimento. In questi casi conviene cambiare prospettiva e pensare che il successo è solo una possibilità.

Solo se si da per scontato il fallimento si potrà, eventualmente, cogliere qualche volta il successo.

Una volta Robert Kennedy ha detto:

Solo chi ha il coraggio di
affrontare i grandi insuccessi
può ottenere grandi successi

Estratto dal libro “Di’ la cosa giusta” di Matteo Rampin

6 Commenti

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6 Risposte a “Il Timore Dell’Insuccesso”

  1. 1

    Ignazio dice:

    Citazione da Dune di F. Herbert.

    “Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò…”

  2. 2

    Offerte per gli Acquisti Online dice:

    Ciao Daniele

    gli insuccessi ci sono e ci saranno sempre. Ci aspettano dietro l’angolo e dovremmo riuscire a esserne consapevoli e soprattutto a goderci il meritato successo, quando arriva.

    Barbara

  3. 3

    Lorenzo dice:

    Beh ogni tanto il timore dell’insuccesso appare. Solo quando si riesce ad avere dentro di se la consapevolezza di quel che si è, si può affrontare pure l’insuccesso – senza che possa farci del male! – ed anche il successo – altro impostore – senza che possa lederci o sfiorarci!

    Perchè la vita è una sfida, sempre!

  4. 4

    Daniele dice:

    Bel commento Lorenzo. Grazie

  5. 5

    postoditacco dice:

    Meglio affrontare il rischio dell’insuccesso che avere rimpianti.
    Come ti dicevo l’altra sera, nella mia vita ho fatto diverse scelte coraggiose e poco scontate, sia in ambito professionale che nella vita privata, ma che mi stimolavano e mi appagavano.
    Anche per deformazione professionale, io cambio sempre prospettiva e sono sempre determinato nel raggiungere gli obiettivi.
    Un problema irrisolvibile è un non-problema perché semplicemente mal posto.
    In questi casi si deve fare un passo indietro e passare dal problem solving al problem setting, riformulandolo.

    A proposito: sarà un caso, ma mi hanno battezzato col nome Roberto perché pochi giorni prima avevano fatto quello che sappiamo a Robert Kennedy.

    Una battuta finale: una delle mie frasi preferite è “se la montagna non va da Maometto, Maometto andrà al mare”.
    Può sembrare una scemata, ma in poche parole racchiude i concetti di problem setting, problem solving e workaround.
    Ciao
    Roberto

  6. 6

    Daniele dice:

    @ postoditacco:
    Sono pienamente daccordo con te. Grazie per la tua testimonianza!

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