Il Timore Dell’Insuccesso
Quando si stabilisce un obbiettivo e verificato che è plausibile, uno degli ostacali è la paura di fallire. E’ la nostra mente razionale che ci induce a pensare in prima battuta al fallimento. In questi casi conviene cambiare prospettiva e pensare che il successo è solo una possibilità.
Solo se si da per scontato il fallimento si potrà, eventualmente, cogliere qualche volta il successo.
Una volta Robert Kennedy ha detto:
Solo chi ha il coraggio di
affrontare i grandi insuccessi
può ottenere grandi successi
Estratto dal libro “Di’ la cosa giusta” di Matteo Rampin
6 Commenti »
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1
Ignazio dice:
Citazione da Dune di F. Herbert.
“Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò…”
Pubblicato il 13 08 2009 alle 11:14
2
Offerte per gli Acquisti Online dice:
Ciao Daniele
gli insuccessi ci sono e ci saranno sempre. Ci aspettano dietro l’angolo e dovremmo riuscire a esserne consapevoli e soprattutto a goderci il meritato successo, quando arriva.
Barbara
Pubblicato il 30 08 2009 alle 09:53
3
Lorenzo dice:
Beh ogni tanto il timore dell’insuccesso appare. Solo quando si riesce ad avere dentro di se la consapevolezza di quel che si è, si può affrontare pure l’insuccesso – senza che possa farci del male! – ed anche il successo – altro impostore – senza che possa lederci o sfiorarci!
Perchè la vita è una sfida, sempre!
Pubblicato il 23 09 2009 alle 16:21
4
Daniele dice:
Bel commento Lorenzo. Grazie
Pubblicato il 23 09 2009 alle 16:23
5
postoditacco dice:
Meglio affrontare il rischio dell’insuccesso che avere rimpianti.
Come ti dicevo l’altra sera, nella mia vita ho fatto diverse scelte coraggiose e poco scontate, sia in ambito professionale che nella vita privata, ma che mi stimolavano e mi appagavano.
Anche per deformazione professionale, io cambio sempre prospettiva e sono sempre determinato nel raggiungere gli obiettivi.
Un problema irrisolvibile è un non-problema perché semplicemente mal posto.
In questi casi si deve fare un passo indietro e passare dal problem solving al problem setting, riformulandolo.
A proposito: sarà un caso, ma mi hanno battezzato col nome Roberto perché pochi giorni prima avevano fatto quello che sappiamo a Robert Kennedy.
Una battuta finale: una delle mie frasi preferite è “se la montagna non va da Maometto, Maometto andrà al mare”.
Può sembrare una scemata, ma in poche parole racchiude i concetti di problem setting, problem solving e workaround.
Ciao
Roberto
Pubblicato il 26 09 2009 alle 03:21
6
Daniele dice:
@ postoditacco:
Sono pienamente daccordo con te. Grazie per la tua testimonianza!
Pubblicato il 26 09 2009 alle 18:04