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I Vantaggi Della Virtualizzazione Dei Server Nelle Aziende

Riporto un post scritto da Antonio Troise che illustra in maniera molto semplice e chiara i numerosi vantaggi dell’utilizzo della virtualizzazione nelle aziende. Da quest’ altro post è possibile scaricare delle Immagini VMware di numerose distribuzioni Linux.

Cluster Non tutti sono al corrente di come la virtualizzazione possa essere implementata anche in infrastrutture aziendali molto grandi, portando una evidente riduzione dei costi hardware e dei consumi energetici, tempi di implementazione estremamente ridotti e alla riduzione del downtime.

E’ noto, infatti, che una crescita in quantità delle applicazioni e dei server, porta inevitabilmente a problematiche come:

  • aumento dei costi in termini di spazio (unità di armadio RAC, spazio impegnato da cavi, ecc)
  • consumo di elettricità del nuovo server
  • connettività (costo delle connessioni, delle schede in fibra ottica per eventuali collegamenti in SAN, porte impegnate sugli switch)
  • consumo di elettricità dei condizionatori per raffreddare il calore prodotto dal nuovo server e di utilizzo delle risorse macchina.

Un vantaggio innegabile della struttura virtualizzata rispetto a quella classica è senz’altro la possibilità di fare un backup realmente completo della macchina, comprese quindi le impostazioni del sistema operativo, che tante volte sono la parte più critica da ripristinare su alcuni server.

Un ulteriore e non meno importante vantaggio sta anche nella grande semplicit� con cui � ora possibile gestire l’evoluzione tecnologica. Se un sistema hardware diventa obsoleto � possibile migrare in maniera abbastanza facile i server su macchine di ultima generazione (tra l’altro guadagnando in performance) senza dover reinstallare tutto, ma solamente reinstallando lo strato emulato e ripristinando i file delle macchine virtuali. Senza contare la possibilit� di eseguire test fuori linea in modo molto semplice, per rendere ancora pi� lineare la migrazione.

L’esigenza, quindi, da parte delle aziende di virtualizzare i sistemi potrebbe nascere dalla consapevolezza che un server virtuale sfrutta molto meglio le risorse a sua disposizione ? processori, memoria, disco rispetto a un server fisico, soprattutto nel caso di configurazioni in alta affidabilità con un server attivo e uno passivo. Inoltre, potrebbe essere la soluzione per quelle aziende che hanno CED di piccole dimensioni, composti da pochi RAC (network, storage e server), senza la possibilit� di aggiungere altri armadi e condizionatori.

E’ stato questo il caso della Penny Market, la cui interessante vicenda � narrata sul sito Vmware.com che mette in relazione il successo di una azienda con la virtualizzazione delle proprie applicazioni.

Le applicazioni che sono state virtualizzate risiedevano su server dedicati, dotati di sistema operativo Windows 2000 Server. Attualmente le macchine virtuali sono Windows 2000 e Windows 2003, oltre a una macchina RedHat Linux con Oracle. Le macchine Windows 2003 sono in cluster: due nodi con Exchange e due con Oracle. Il terzo cluster 2003 clusterizza Captaris RightFax usando come dischi condivisi delle LUN iSCSI della macchina NetApp.

Si � implementato un “cluster across boxes” composto da due macchine hardware sulle quali sono stati implementati tre cluster con i nodi distribuiti sui due hardware. I tempi di implementazione sono stati estremamente ridotti.

“Attualmente abbiamo circa 8 macchine virtuali su 2 server fisici“, ricorda Pessot. “Solo per quanto riguarda il consumo di energia abbiamo quindi un risparmio del 50%, che aumenta con il numero di macchine virtuali per server fisico, senza peraltro considerare il calore emesso dai singoli server”.

Le macchine VMware sono connesse in SAN, ognuna tramite 2 schede fibra. Considerando che le macchine virtuali che usano dischi SAN sono 5, se queste fossero fisiche ci sarebbe la necessità di avere 10 costose schede in fibra ottica. Quelle invece effettivamente utilizzate sono 4, con un risparmio reale del 60%.

La realizzazione del progetto specifico di Penny Market prevedeva la realizzazione di tre cluster. E’ stato sufficiente installare un solo server e quindi duplicare la macchina virtuale (con un semplice copia e incolla, visto che in questo caso l’immagine del server è effettivamente un file) per creare le altre 5, con un enorme risparmio di tempo. Poi si è proceduto alla personalizzazione.

Approfondimento sulla virtualizzazione Xen.

Via | Levysoft

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