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Che tristezza :-(

Ma in che mondo paese viviamo ? Queste cose non dovrebbero accadere! E’ arrivato il momento di trasferirsi in un paese meno individualista ? 🙁

14 Commenti

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14 Risposte a “Che tristezza :-(”

  1. 1

    camu dice:

    La notizia ha fatto subito il giro della blogosfera, Carrefour ha confezionato un laconico messaggio di scuse, il bambino dimenticherà presto (si spera) l’accaduto, ed i responsabili circoleranno impuniti come se nulla fosse accaduto. In certe occasioni apro il mio portafogli, tiro fuori la mia carta verde americana, la guardo con commozione, e poi ringrazio il Cielo di avermi dato quest’opportunità. Sono orgoglioso di essere al servizio di una Nazione dove l’educazione civica è la cosa più importante, ed il rispetto reciproco si tocca con mano ad ogni angolo di strada. Per non parlare dei supermercati: le cassiere qui ti dicono SEMPRE (provare per credere) “buongiorno come sta” quando arrivi “grazie e buona giornata” quando vai via. Sarà pure una cosa “finta”, ma mi fa sentire bene. In Italia non mi è mai successo, anzi ero io a salutare la cassiera, che neppure mi considerava. Ma non è neppure colpa sua, e allora di chi? Del sistema? Del Governo? Della P2? Di Mussolini? Le ho lette tutte, nei commenti alla notizia. No, la colpa non va cercata fuori, ma dentro di noi… nel modo in cui ci hanno educato, e nel modo in cui noi educheremo la prossima generazione. Non se ne uscirà facilmente, in Italia, da questa situazione di putrefazione sociale (cfr. rapporto Censis 2007, mica il primo pincopallino di sociologo che passa) che sta avvelenando la società italiana. Si, qui in America abbiamo la crisi economica più spaventosa degli ultimi 80 anni (dalla Grande Depressione del 29) ma proprio la solidarietà sociale viene fuori in queste situazioni. Cooperazione, non competizione come in Italia. Nei prossimi giorni pubblicherò un articolo per approfondire questo tema 🙂

  2. 2

    Daniele dice:

    “In Italia non mi è mai successo, anzi ero io a salutare la cassiera, che neppure mi considerava.”

    Che dire, hai un posto da te ? Soluzioni non ne vedo…

  3. 3

    camu dice:

    Il posto c’è, ma per il visto ti tocca sposare una bell’americana 🙂 Oppure vincere la lotteria delle green card, oppure ancora imbarcarti da Cuba e pagare qualche scafista…

  4. 4

    Daniele dice:

    @ camu:
    Hai qualche americana in casa che ti avanza ? 🙂 Le altre soluzioni sono un pò… fuori mano 🙂

  5. 5

    camu dice:

    Ti posso presentare la mia collega di lavoro: single, russa, alta, bionda e con occhi azzurri. Non sto scherzando 😛

  6. 6

    Antonello dice:

    @ camu:
    @ camu:
    mamma vengo io, le russe… tra le più belle donne del mondo, un po attezzose di natura e molto esigenti sulla qualità della vita che puoi offrire.. ma belle….

  7. 7

    camu dice:

    @ Antonello: Guarda, non te la consiglio. Sara pure carina, ma è un tipo molto tosto… altezzosa è farle un complimento.

  8. 8

    Antonello dice:

    … per il resto hai perfettamente ragione, anche io ho avuto voglia di lasciare questo paese più di una volta, ma poi… un po per non lasciare mio figlio che ancora ha bisogno di una guida, un po perchè occupo uno di quei posti fissi che ti rendono povero, in tutti i sensi, ma che almeno ti danno una minima sicurezza.. ho sempre lasciato perdere, non ho più voglia di vivere in questo paese fatto di gente che sa solo litigare che mette in primo piano sempre e solo le cose e non le persone o i sentimenti, di gente che sposa una bandiera politica piuttosto che una buona idea, rigurado alle commese che ti danno il buon giorno lasciamo perdere.. io passo davanti a colleghi ogni mattina da anni ai quali dico buon giorno e manco mi rispondono solo perchè sono impegnati nel pettegolezzo mattutino, entro in bar a prendere il caffè e certe volte mi sembra di essere un fantasma…. vogliamo parlare poi della qualità delle trasmissioni che girano in TV!? della qualità dei professori che insegnano ai nostri figli?! delle famiglie che educano i propri figli?! si è vero siamo caduti veramente molto in basso… che tristezza…..

  9. 9

    Antonello dice:

    @ camu:
    vedi che sono come dicevo io…….ahahahah

  10. 10

    camu dice:

    @ Antonello: e dire che il primo giorno, quando mi dissero “ti mettiamo in ufficio con una ragazza russa” io chissà quali fantasie m’ero fatto (ssshh, non ditelo a mia moglie eh eh). Poi però ho capito che l’amara realtà era ben diversa 🙂 Un po’ come la pubblicità della Kinder “non si sa mai cosa c’è dietro” Riguardo all’andare via dall’Italia, io l’ho invece fatto PROPRIO per mia figlia 😉 Non volevo che fosse educata da certi insegnanti e che crescesse in una nazione di individualisti…

  11. 11

    Antonello dice:

    perche hai avuto la possibilita di poterla portare con te e hai trovato una buona sistemazione lavorativa, io sono separato, quindi sarebbe un grosso problema portare via mio figlio, e per quello che riguarda il lavoro… beh… ne riparliamo… adesso vado ci risentiamo.. ciao e buona serata….

  12. 12

    Antonello dice:

    perche hai avuto la possibilita di poterla portare con te e hai trovato una buona sistemazione lavorativa, io sono separato, quindi sarebbe un grosso problema portare via mio figlio, e per quello che riguarda il lavoro… beh… ne riparliamo… adesso vado ci risentiamo.. ciao e buona serata…. ho digitato su MSN “che tristezza” e guarda che conversazione ciao

  13. 13

    camu dice:

    @ Antonello: capisco la tua situazione, e mi rendo conto che non è semplice affatto. Ma mica devi per forza venire in America, andare via dall’italia vuol dire anche spostarsi in Francia o in Olanda, dove in 1 ora d’aereo sei già da tuo figlio, per ogni evenienza. Ma giustamente avrai fatto le tue considerazioni, e certo ne avrai tratto le giuste conclusioni. Poi va detto che mia figlia è ancora abbastanza piccola, quindi dove la mettiamo sta 😉

  14. 14

    Antonello dice:

    buon giorno….. questa mattina sono un po molto impegnato ma nel pomeriggio spero di fare altre due chiacchere sull’argomento in questione, essere italiano oggi… mooolto difficile….

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